La storia di Kaleab non è mai stata semplice. Fin dai suoi 6 anni, una patologia al fegato ha segnato la sua vita in Etiopia, lasciando poche speranze. I medici hanno consigliato alla famiglia di rivolgersi a un ospedale occidentale specializzato. I genitori, però, non potevano permettersi la spesa e si sono affidati al Tikur Anabesa Hospital, la struttura locale. Purtroppo, le condizioni del bimbo sono peggiorate.
Proprio quando ogni speranza sembrava persa, un parente di Pavia in visita in Etiopia ha incontrato Kaleab. L’uomo ha deciso di aiutarlo contattando la Dott.ssa Gloria Pelizzo. Grazie a questo intervento, il bambino ha ottenuto un ricovero urgente. Ha affrontato diversi interventi delicati: una splenectomia laparoscopica (asportazione della milza), la dilatazione dei dotti biliari e una legatura endoscopica. Queste cure hanno permesso a Kaleab di sopravvivere. Dopo due mesi in ospedale, il piccolo è tornato a casa ad Addis Abeba.
Il miglioramento, però, è stato temporaneo. Il rischio costante di emorragie interne ha spinto l’ospedale locale a suggerire un nuovo ricovero all’estero. Rise Together Foundation ha quindi organizzato il trasferimento all’ospedale pediatrico “G. Di Cristina” di Palermo per monitorare la situazione. Dopo una fase di analisi clinica, Kaleab è rientrato nuovamente in Etiopia per proseguire le terapie.
Nonostante i progressi, il ragazzo soffriva ancora di disturbi gastrointestinali e frequenti itteri dovuti al malfunzionamento del fegato. Grazie alla Rise Together Foundation, Kaleab è tornato in Italia il 15 marzo 2022. Ha ricevuto cure all’Ospedale Vittore Buzzi di Milano fino al 7 maggio.
Durante il soggiorno le sue condizioni sono migliorate, ma gli esami hanno confermato un verdetto definitivo: solo un trapianto di fegato può garantirgli un futuro. In attesa di un donatore, Kaleab è tornato ad Addis Abeba. La Fondazione sostiene la sua terapia farmacologica acquistando e inviando periodicamente i farmaci necessari, altrimenti introvabili in Etiopia.
Ci siamo mossi subito per garantire a Kaleab e a suo padre le cure necessarie. La Fondazione ha coperto integralmente le spese di trasporto per i viaggi in Italia. Soprattutto, ci facciamo carico dell’invio periodico di farmaci salvavita in Etiopia. Questi medicinali sono introvabili nel suo paese d’origine. Risultano però fondamentali per stabilizzare la sua salute in attesa del traguardo più importante: il trapianto.
La vera svolta è arrivata nell’estate del 2025. Grazie a una rete di solidarietà e contatti negli Stati Uniti, Kaleab ha raggiunto il Georgetown University Hospital di Washington. Il 7 luglio 2025 è la data che ha cambiato tutto: l’operazione di trapianto di fegato è perfettamente riuscita. Oggi Kaleab è finalmente sulla via della guarigione totale.
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